acmella oleracea

 Le erbe in natura: tradizione ed evoluzione

Sin dall’antichità in tutto il mondo l’uomo ha raccolto o estirpato piante dal loro ambiente naturale. Le erbe medicinali, in particolare, sono sempre state raccolte nell’ambiente naturale e la conoscenza dei loro luoghi di crescita, oltre al giusto periodo per la raccolta, è stata tramandata oralmente nei secoli tra i guaritori delle diverse culture. Ne sono esempio le popolazioni della foresta pluviale che conservano tradizioni orali, che andrebbero inevitabilmente perse se queste culture scomparissero.

Ad inizio del XX secolo si diffuse però l’idea che la scienza potesse essere in grado di sconfiggere tutte le malattie. In realtà però, la maggior parte della popolazione mondiale era troppo povera per poter beneficiare di questo progresso medico, oltre ad essere priva delle infrastrutture di base, quali accesso all’elettricità e ad acqua potabile. Ed è così che quasi l’80% della popolazione mondiale fa tutt’oggi affidamento nella medicina tradizionale, basata sull’impiego delle piante, per curarsi. Anche nei paesi sviluppati questa fiducia è comunque diffusa, basti pensare agli estratti vegetali, presenti nella medicina occidentale.

Negli ultimi decenni si è però potuto osservare il cambio positivo della fiducia nell’erboristeria da parte delle popolazioni occidentali. Questo cambiamento cominciò a prendere forma negli anni Settanta, anche grazie all’avvento del movimento “hippie”, il quale promuoveva il ritorno ad una vita più vicina alla natura. Oltre a questo, anche altri movimenti volti alla conservazione della natura, aprirono la strada al mondo delle erbe nella medicina occidentale.